Inviti alla lettura di libri, romanzi, racconti, poesie e molto altro ancora.
" Degli ebrei so solo ciò che mi ha insegnato il nonno: -Sono il popolo ateo per eccellenza, mi istruiva. Partono dal concetto che il bene deve realizzarsi qui, e non oltre la tomba. Quindi operano solo per la conquista di questo mondo.
Gli anni della mia fanciullezza sono stati intristiti dal loro fantasma. Il nonno mi descriveva quegli occhi che ti spiano, così falsi da farti illividire, quei sorrisi viscidi, quelle labbra da iena rialzate sui denti, quegli sguardi pesanti, infetti, abbruttiti, quelle pieghe tra naso e labbra sempre inquiete, scavate dall'odio, quel loro naso come il beccaccio di un uccello australe...E l'occhio, ah, l'occhio...Ruota febbrile nella pupilla dal colore di pane abbrustolito e rivela malattie del fegato, corrotto dalle secrezioni prodotte da un odio di diciotto secoli, si piega su mille piccole rughe che si accentuano con l'età, e già a vent'anni il giudeo sembra avvizzito come un vecchio.
Quando sorride, le palpebre gonfie gli si socchiudono al punto da lasciare appena una linea impercettibile, segno di astuzia, dicono alcuni, di lussuria, precisava il nonno...[...] Io, gli ebrei, me li sono sognati ogni notte, per anni e anni. Per fortuna non ne ho mai incontrati, tranne la puttanella del ghetto di Torino, quand'ero ragazzo (ma non ho scambiato più di due parole), e il dottore austriaco (o tedesco, fa lo stesso)."
Il cimitero di Praga è un romanzo scritto nel 2010 da Umberto Eco, scrittore e filosofo italiano. La trama è incentrata sulla vita di Simone Simonini, abile falsario direttamente coinvolto in molti avvenimenti storici, come l'Unità d'Italia e il perido della Comune di Parigi. Il romanzo contiene una importante riflessione sull'odio razziale, che emerge non solo come frutto di pregiudizi, falsità e stereotipi, ma anche come potentissima arma per creare disordini e manovrare le masse a proprio vantaggio.
Consigliato per tutti i gusti.