Overblog Tutti i blog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Inviti alla lettura di libri, romanzi, racconti, poesie e molto altro ancora.

Pubblicità

Meditazioni metafisiche di Renato Cartesio (vetus opinio)

" E tuttavia nella mia mente è radicata una vecchia opinione: che c'è un Dio, che può tutto, e che da lui io sono creato quale ora esisto; e, allora, come posso sapere se egli non abbia fatto in modo che non ci siano affatto terra, cielo, cose estese, figure, grandezze, luoghi, e nondimeno tutte queste cose mi sembrino esistere non diversamente da come mi sembra ora?

Ed anzi, poiché giudico che talora altri si sbagliano anche in ciò che ritengono di sapere alla perfezione,come posso sapere se Dio non abbia fatto in modo che anch'io mi inganni ogni volta che sommo 2 e 3, o conto i lati del quadrato, o, se si riesca a immaginarlo, in qualcosa di ancora più facile?

Però - si replicherà - forse Dio non ha voluto che io mi ingannassi così, ché di lui si dice anche che sia sommamente buono.

Eppure, se contraddicesse alla sua bontà l'avermi creato tale che io mi inganni sempre, parrebbe in contrasto con tale bontà anche permettere che io mi sbagli qualche volta, ma questo non si può certo dire che non avvenga."

 

Le meditazioni metafisiche sono dei trattati di filosofia  pubblicati nel 1641 da Renato Cartesio, filosofo e matematico francese. In questo estratto l'autore mette in discussione tutte le sue certezze formulando l'ipotesi dell'esistenza di un Dio ingannatore che, nella sua infinita potenza, può aver creato l'uomo in modo da ingannarsi anche nelle percezioni più semplici; questa ipotesi verrà scartata definitivamente solo al termine della terza meditazione.

 

 

Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post