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" 'Lei probabilmente crede che io sia un sartucolo da poco. Molti ufficiali invece mi stimano, anche in città, e ufficiali di riguardo. Io sono quassù in via as-so-lu-ta-men-te prov-vi-so-ria' e scandì le due ultime parole come premessa di grande importanza.
Drogo non sapeva cosa dire.
'Da un giorno all'altro io aspetto di partire' continuava Prosdocimo. 'Se non fosse per il signor colonnello che non vuole lasciarmi andare....Ma cosa avete voialtri da ridere?'
Nella penomba infatti si era sentito il riso soffocato dei tre aiutanti; adesso avevano chinato la fronte, esageratamente intenti al lavoro. [...]
'L'ha sentito?' gli chiese con strano accento, facendo un segno ad indicare il sarto che era uscito.
'L'ha sentito? Sa, signor tenente, da quanti anni è qui alla Fortezza?'
'Mah, non saprei...'
'Quindici anni, signor tenente, quindici maledettissimi anni, e continua a ripetere la solita storia: sono qui in via provvisoria, da un giorno all'altro aspetto...'
Qualcuno borbottò al tavolo degli aiutanti. Doveva essere quello il loro abituale oggetto di riso. Il vecchietto non ci badò nemmeno.
'E invece non si muoverà mai' disse. 'Lui, il signor colonnello comandante e molti altri resteranno qui fino a crepare, è una specie di malattia, stia attento lei, signor tenente, che è nuovo, lei che è appena arrivato, stia attento finché è in tempo...'
'Stare attento a che cosa?'
'Ad andarsene appena può, a non prendere la loro mania.'
Drogo disse: ' Io sono qui per quattro mesi soltanto, non ho la minima intenzione di rimanere'."
Il deserto dei Tartari è un romanzo scritto nel 1940 da Dino Buzzati, scrittore italiano. La trama è incentrata sulla vita di Giovanni Drogo, giovane tenente dell'esercito assegnato alla Fortezza, un presidio posto a difesa da un nemico che non arriverà mai.
Consigliato per tutti i gusti e per tutte le età.