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1 febbraio 2012 3 01 /02 /febbraio /2012 19:12

" Mrs Warren's profession è stato scritto nel 1894 per sottolineare come la prostituzione non sia causata dalla depravazione femminile e dalla licenziosità maschile ma semplicemente dal sottopagare, sottovalutare e sovraffaticare le donne in modo così vergognoso che le più povere siano forzate a rivolgersi alla prostituzione per tener uniti corpo e anima. Infatti tutte le donne attraenti ma prive di beni perdono denaro nell'essere infallibilmente virtuose o nel contrarre matrimoni che non sono grossomodo venali. Se sulla larga scala sociale otteniamo quello che chiamiamo vizio invece di quello che chiamiamo virtù è semplicemente perchè noi lo paghiamo di più. Nessuna donna normale diverrebbe una prostituta di professione se potesse vivere meglio comportandosi rispettabilmente, né si sposerebbe per denaro se potesse permettersi di sposarsi per amore.

Ho anche desiderato esporre come la prostituzione non sia solo portata avanti disordinatamente dall'impresa solitaria di donne nei loro appartamenti, padrone di se stesse e padrone di ogni cliente, ma  sia organizzata e sfruttata in quanto grande commercio internazionale per il profitto di capitalisti, esattamente come ogni altro commercio, e sia molto lucrativa per le proprietà immobiliari cittadine, incluse le proprietà della Chiesa, attraverso gli affitti delle case dove la prostituzione è praticata."

 

Mrs Warren's profession (la professione della signora Warren) è un'opera teatrale scritta nel 1894 da George Bernard Shaw, drammaturgo irlandese. Nella prefazione all'opera emerge la volontà di denuncia sociale, presentando una società corrotta che prospera tramite lo sfruttamento delle classi meno abbienti; l'opera è parte della raccolta 'Plays Unpleasant' (Commedie Sgradevoli).

 

Consigliato per tutti i gusti.

 

 

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Published by Marzio - in Opere teatrali
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8 gennaio 2012 7 08 /01 /gennaio /2012 12:11

SHYLOCK Anche questo è un cattivo affare. E' un  fallito, un prodigo, che osa appena mostrare il suo muso a Rialto; un accattone che quando veniva in mercato si metteva sempre in ghingheri; ditegli che badi al suo contratto; aveva l'abitudine di chiamarmi usuraio; ditegli che badi al suo contratto; aveva l'abitudine di prestar gratis il suo denaro per cristiano amor del prossimo; ditegli che badi al suo contratto.

 

SALARINO Sono certo che alla scadenza tu non prenderesti la sua carne; a che ti servirebbe?

 

SHYLOCK A farci l'esca pei pesci; e se non ci potrò nutrire niente altro ci nutrirò la mia vendetta. M'ha rovinato e poi m'ha impedito di guadagnare mezzo milione; ha riso delle mie perdite, m'ha canzonato pei miei guadagni, ha schernito la mia nazione, s'è messo di traverso nei miei affari, ha gelato i miei amici, ha riscaldato i miei nemici. E tutto questo perché? Perché sono un Ebreo. Un Ebreo non ha occhi? un Ebreo non ha mani, membra, sensi, affetti, passioni? non si nutre dello stesso cibo, non è ferito dalle stesse armi, non va soggetto alle stesse malattie, non si guarisce cogli stessi mezzi, non ha il freddo dello stesso inverno e il caldo della stessa estate d'un cristiano? se ci pungete, non sanguiniamo? se ci fate il solletico, non ridiamo? se ci avvelenate, non muoriamo? e se ci offendete, non dobbiamo vendicarci? se siamo uguali a voi in tutto, anche in questo dobbiamo somigliarvi. Se un Ebreo offende un Cristiano, dove arriva la tolleranza del Cristiano? alla vendetta. Se un Cristiano offende un Ebreo, dove dovrebbe giungere la sopportazione dell'Ebreo, secondo l'esempio cristiano? alla vendetta. Mi insegnate a essere malvagio: obbedisco, ma mi sarà difficile non superare i miei maestri.

 

Il mercante di Venezia è un'opera teatrale scritta nel 1597 da William Shakespeare, poeta e drammaturgo inglese. La trama è incentrata sulle vicende di Bassanio, un giovane perdutamente innamorato della bella Porzia; per sposarla Bassanio chiederà un prestito di tremila ducati al suo caro amico Antonio, che si indebiterà con l'ebreo Shylock a una terribile condizione: se Antonio non sarà in grado di pagare il suo debito, Shylock pretenderà una libbra della sua carne come penale. In questo estratto, proveniente dalla prima scena del III atto, Shylock rende chiare le motivazioni che l'hanno spinto a stipulare quel contratto.

 

Consigliato per tutti i gusti. 

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Published by Marzio - in Opere teatrali
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16 dicembre 2011 5 16 /12 /dicembre /2011 19:55

JACK Temo di non saperlo. In effetti, Lady Bracknell, ho detto di aver perduto i miei genitori. Sarebbe invece più corretto affermare che sono stati i miei genitori ad avermi perduto...non conosco esattamente quale sia il mio retaggio. Io...ecco, io sono stato trovato.

LADY BRACKNELL Trovato!

JACK Il defunto Thomas Cardew, un anziano gentiluomo con intenti generosi e caritatevoli, mi ha trovato, e mi ha dato il nome Worthing perché in quel momento aveva in tasca un biglietto di prima classe per Worthing. Worthing è un luogo di villeggiatura, nel Sussex.

LADY BRACKNELL E dove vi ha trovato quel gentiluomo misericordioso?

JACK (gravemente) In una valigia.

LADY BRACKNELL Una valigia?

JACK (molto seriamente) Sì, Lady Bracknell. Ero in una valigia - una larga valigia di cuoio, con manici - una normalissima valigia, in effetti.

LADY BRACKNELL In quale luogo vi ha trovato questo signor James, o Thomas, Cardew?

JACK Nel deposito bagagli di Victoria Station. Gli è stata data per errore.

LADY BRACKNELL Il deposito bagagli di Victoria Station?

JACK Sì. Linea Brighton.

LADY BRACKNELL La linea non è importante. Signor Worthing, confesso di essere sconcertata da quello che mi avete appena raccontato. Essere nato, o allevato in qualsiasi modo, in una valigia, che possieda manici o meno, mi appare come un oltraggio alla decenza della vita familiare che ricorda molto i peggiori eccessi della Rivoluzione Francese. E sapete cosa comporta questo episodio? Perché, sappiatelo, la località in cui la valigia è sata trovata potrà pure servire a nascondere qualche comportamento sconsiderato - probabilmente, io credo, è stata usata altre volte per simili scopi - ma difficilmente potrebbe servire come solida base per ottenere una buona posizione nell'alta società.

 

L'importanza di chiamarsi Ernesto (The importance of being Earnest) è una commedia scritta nel 1895 da Oscar Wilde, poeta e drammaturgo irlandese. In questo estratto, proveniente dal primo atto dell'opera, il giovane Jack Worthing, perdutamente innamorato di Gwendolen Fairfax, deve subire un duro interrogatorio da parte della madre, Lady Bracknell, che appare molto preoccupata della posizione sociale di Jack e totalmente insensibile alla sua tragica storia.

 

Consigliato per tutti i gusti e per tutte le età.

 

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1 dicembre 2011 4 01 /12 /dicembre /2011 20:13

" AMLETO Quanto può star sottoterra un uomo, prima di marcire?

BECCHINO Be', se non è già marcio prima di morire - come accade adesso con molti impestati che si riesce appena a seppellire - potrà durare otto o nove anni. Un conciatore dura nove anni.

AMLETO Più degli altri?

BECCHINO Perdinci, la sua pelle è già così conciata che regge all'acqua per un pezzo; è l'acqua, sapete, che guasta questi schifi di cadaveri...Ecco un cranio che è stato sottoterra per ventitré anni.

AMLETO Di chi era?

BECCHINO Di un bel figlio di puttana! Di chi pensate che sia?

AMLETO Non saprei.

BECCHINO La peste lo pigli a quel maledetto! Una volta m'ha versato sul capo una caraffa di vino del Reno. Questo cranio, signore, era la testa di Yorick, il buffone del re.

AMLETO Questo?

BECCHINO Proprio questo.

AMLETO Fammi vedere. Ahimè, povero Yorick! L'ho conosciuto, Orazio; un tipo estroso e pieno di squisite trovate; m'ha portato in spalla mille volte! Ed ora come mi vien schifo a raffigurarmelo, vedendolo così! Mi fa stomaco! Le labbra che ho baciato tante volte pendevano qui! Dove sono ora i tuoi sberleffi? Le tue piroette? Le tue canzoni? I tuoi sprazzi d'allegria che si diffondevano a scoppi sulle tavolate? Non ce n'è più uno ora che si burli del tuo sogghigno? Che grinta flaccida! Va' dalla mia padrona e dille cha ha un bel mettersi un dito di cerone sul viso, anche lei deve arrivare a ridursi come te. Falla ridere, va'.- Orazio, ti prego, dimmi una cosa.

ORAZIO Che cosa, mio signore?

AMLETO Credi che Alessandro sottoterra avesse quest'aspetto?

ORAZIO Tale e quale.

AMLETO E puzzava in questo modo? Puah! "

 

L' Amleto è un'opera teatrale scritta fra il 1600 e il 1602 da William Shakespeare, drammaturgo e poeta inglese. La trama è incentrata sulla vendetta di Amleto, principe di Danimarca, nei confronti di suo zio Claudio, usurpatore del trono e assassino. In questo estratto (atto V, scena I) Amleto riflette sul potere della morte, capace di annullare le differenze che caratterizzavano i viventi, sottolineando il destino che accomuna tutti gli esseri umani.

 

Consigliato per tutti i gusti.

 

 

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13 novembre 2011 7 13 /11 /novembre /2011 21:02

                                         L'orologio suona le undici

FAUST. Ah, Faust,

ormai ti resta solo un'ora di vita,

e poi sarai dannato perpetuamente!

Ferme, sfere del cielo sempre in moto!

Che il tempo cessi, mai giunga mezzanotte;

occhio bello del mondo, risorgi, accendi

un giorno eterno, o che quest'ora duri

un anno, un mese, una settimana, un giorno,

così Faust si pente e salva l'anima!

Lente, lente currite, noctis equi!

Ma il cielo gira, il tempo corre, l'ora suonerà,

verrà il diavolo, Faust è perduto.

Salirò fino a Dio! No, mi trattengono!

Guarda, il sangue di Cristo che inonda il cielo!

Una goccia e mi salvo! Mezza! O Cristo!

Non mi strappate il cuore perché lo nomino!

Ma io lo chiamerò! Pietà, Lucifero!

Ma dov'è! Se n'è andato! E lassù Dio

stende il suo braccio e mi fissa arcigno:

Colli e montagne, crollatemi sopra,

nascondetemi all' ira di Dio tremenda.

No, no!

Mi butto allora testa in giù nella terra:

apriti, terra! Oh no, non vuole accogliermi.

Voi stelle che regnaste sulla mia nascita,

predestinandomi alla morte e all'inferno,

risucchiatemi adesso come un vapore

nelle viscere gravide di quelle nuvole,

e quando vomitate nell'aria, il corpo

uscirà dalle vostre bocche fumanti,

e l'anima per forza volerà al cielo.

 

La tragica storia del Dottor Faust (The Tragicall History of the Life and Death of Doctor Faustus) è un'opera teatrale scritta nel 1592 da Christopher Marlowe, drammaturgo e poeta britannico. La trama è incentrata sulle decisioni del dottor Faust, talmente avido di conoscenza da stipulare un patto con il diavolo: in cambio della conoscenza e dei servizi di Lucifero, Faust offre in pegno la sua anima; dopo 24 anni passati sulla Terra, l'anima del dottore sarà condannata alle pene dell'inferno.

 

Consigliato per tutti i gusti.

 

 

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