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6 gennaio 2014 1 06 /01 /gennaio /2014 17:12

" 'Ah, ma quello non è un prigioniero come l'altro, e la sua pazzia è meno rattristante della ragionevolezza del suo vicino'.

'E in che consiste la sua pazzia?'

'E' una pazzia strana: si crede proprietario di un tesoro immenso. Il primo anno di prigionia ha fatto offrire un milone al governo, se accettava di rimetterlo in libertà: il secondo anno due milioni, il terzo tre milioni, e così progressivamente. E' al quinto anno di prigionia: vi chiederà di parlarvi in segreto, e vi offrirà cinque milioni'.

'In effetti è curioso' disse l'ispettore. 'E come si chiama questo milionario?'

'Abate Faria.' "

 

Il Conte di Montecristo è un romanzo scritto nel 1844 da Alexandre Dumas, scrittore francese. In questo estratto viene presentato per la prima volta l'Abate Faria, personaggio fondamentale nel romanzo, che afferma di possedere un enorme tesoro. 

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Published by Marzio
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25 novembre 2013 1 25 /11 /novembre /2013 21:59

"Si alzò dal tavolo e avanzando verso il superiore, ciotola e cucchiaio in pugno, disse, allarmato dalla sua stessa temerarietà: 'Per favore, signore, ne voglio ancora'.

Il superiore era un uomo sano e corpulento, ma la sua faccia diventò molto pallida. Diede un occhiata stupefatta al piccolo ribelle per qualche secondo, poi si aggrappò alla pentola per sostenersi. Gli assistenti erano paralizzati dallo stupore; i ragazzi lo erano dalla paura.

'Come!' disse infine il superiore, in un sussurro.

'Per favore, signore', ripetè Oliver, 'ne voglio ancora'."

 

Oliver Twist è un romanzo scritto nel 1837 da Charles Dickens, scrittore britannico. In questo estratto il giovane Oliver viene incaricato dai suoi compagni dell'ospizio di chiedere un'ulteriore razione di minestra. La sua richiesta viene descritta ironicamente dall'autore come un atto di arroganza e trasgressione.

 

 

 

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23 novembre 2013 6 23 /11 /novembre /2013 13:42

"Poscia che fummo al quarto dì venuti,

Gaddo mi si gittò disteso a' piedi, 

dicendo: 'Padre mio, ché non m'aiuti?'.

Quivi morì; e come tu mi vedi,

vid'io cascar li tre ad uno ad uno

tra 'l quinto dì e 'l sesto; ond'io mi diedi,

già cieco, a brancolar sovra ciascuno,

e due dì li chiamai, poi che fur morti.

Poscia, più che 'l dolor, poté 'l digiuno'."

 

La Divina Commedia è un poema scritto da Dante Alighieri, poeta italiano. In questo estratto, proveniente dal XXXIII canto dell'Inferno, il conte Ugolino della Gherardesca racconta a Dante di essere stato rinchiuso a morire di fame nella torre della Muda insieme ai suoi figli. Ci sono state varie interpretazioni dell'ultimo verso, 'poscia più che 'l dolor, poté 'l digiuno': è stata avanzata l'ipotesi che infine il conte Ugolino si sia cibato dei suoi figli, accettando la loro stessa richiesta: 

 

" 'e disser: 'Padre, assai ci fia men doglia

se tu mangi di noi: tu ne vestisti

queste misere carni, e tu le spoglia'."

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Published by Marzio - in Divina Commedia
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17 novembre 2013 7 17 /11 /novembre /2013 14:56

"Questo è il periodo della vita in cui è più facile sopraggiungano i momenti che ho detto. Che momenti?

Be', momenti di noia, di stanchezza, d'insoddisfazione. Momenti d'avventatezza. Voglio dire momenti in cui chi è ancora giovane si trova a commettere azioni avventate, come ad esempio sposarsi all'improvviso o abbandonare senza motivo un posto di lavoro.

Questa non è la storia di un matrimonio. Non mi andò poi così male. Per quanto avventata, la mia azione fu piuttosto qualcosa come un divorzio, quasi una diserzione. Senza alcuna ragione comprensibile alla luce del buonsenso, abbandonai il posto di lavoro - sbaraccai la cuccetta -, lasciai una nave di cui il  peggio che si potesse dire è ch'era una nave a vapore, e dunque, forse, non degna della cieca lealtà che...Ma è inutile adesso voler abbelire ciò che all'epoca io stesso sospettai fosse soltanto un capriccio'.

 

La linea d'ombra è un romanzo scritto nel 1916 da Joseph Conrad, scrittore britannico. Un giovane capitano rimane vittima di una strana maledizione durante il suo primo viaggio: un'epidemia di febbre debilita l'intero equipaggio mentre una inspiegabile bonaccia mantiene la nave immobile nell'oceano...

 

Consigliato per tutti i gusti.

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17 novembre 2013 7 17 /11 /novembre /2013 13:24

            shutterstock_87619567.jpg

 

Questo articolo contiene esortazioni, spiegazioni, rimproveri e minacce.

 


 

Bocchi sbadigliò. Poi gli prese la mano. 'Allora non hai capito. Il tempo delle figure di merda è finito, morto, sepolto. Se n'è andato per sempre con il vecchio millennio. Le figure di merda non esistono più, si sono estinte come le lucciole. Nessuno le fa più, tranne te, nella tua testa. Ma non li vedi a questi?'

Indicò la massa che applaudiva Chiatti.

'Ci ricopriamo di letame felici come maiali in un porcile. Guarda me, per esempio'.

Si alzò in piedi barcollando. Allargò le braccia come a mostrarsi a tutti, ma gli girò la testa e si dovette sedere di nuovo.

'Io mi sono specializzato a Lione con il professor Roland Chateâu-Beaubois, ho la cattedra a Urbino, sono un primario. Guarda come sto ridotto. Secondo i vecchi parametri sarei una figura di merda ambulante, un essere infrequentabile, un cafone impaccato di soldi, un tossico, un personaggio spregievole che si fa ricco sulle debolezze di quattro carampane, eppure non è così. Sono amato e rispettato.

Vengo invitato pure alla festa della Repubblica al Quirinale e in ogni cazzo di trasmissione medica'. Ammaniti, Che la festa cominci

 

Nel niente che sono, gli dèi che venerate, non possono soccorrere né a se stessi né agli altri restando, come restano, scolpiti nella pietra o nel legno o nel metallo, con nomi di uomini, non di dèi. Così quel Saturno datosi alla fuga perché, come si favoleggia, il figlio non lo spogliasse del reame; così Giove stesso, cloaca di vizi e di stupri, disonore degli uomini, beffeggiatore di parenti, che non seppe nemmeno trattenersi dall'accoppiarsi con la sorella che, a sua volta, vuole essere chiamata sorella e insieme moglie'. Gregorio di Tours, Storia dei franchi (Conversione di re Clodoveo)

 

 

'NON SORRIDERE QUANDO ENTRI IN SCENA. E' VOLGARE. TU SEI UNA SIGNORA. GLI OFFRI UNA POSSIBILITA' DI UNA BOCCATA D'ARIA FRESCA PER IL SOLO FATTO DI TROVARTI LASSU'. SE DIO AVESSE LA FIGA, TU SARESTI DIO, UN PO' PIU' GENEROSA DI LUI. TU SEI SACRA, HAI CLASSE, FAGLIELO SAPERE!'

Mi lavoravo il whisky, trovai delle sigarette sul letto, cominciai a fumare non-stop.

'COSI', COSI' VA BENE. SEI SOLA IN UNA STANZA! IL PUBBLICO NON ESISTE. CERCHI L'AMORE ATTRAVERSO IL SESSO, L'AMORE ATTRAVERSO LA SOFFERENZA PIU' INTENSA'.

Le varie parti del costume cominciarono a scivolar via.

'ADESSO, ADESSO, DI' QUALCOSA ALL'IMPROVVISO! DILLO MENTRE TI ALLONTANI DAL BOCCASCENA, DILLO CON UN SIBILO, SPARALO FUORI DA DIETRO LE SPALLE, DI' QUALSIASI COSA CHE TI PASSI PER LA TESTA, COME LANCIO DI PATATE CIPOLLE DI MEZZANOTTE!'

'Lancio di patate cipolle di mezzanotte!' sibilò lei.

'NO, NO! QUANDO DICI QUALCOSA DEVI FARLO TUO!'

'Cippi, cippi, succhia le noci!' sibilò lei.

Per poco non saltavo su una mina. Altro whisky.  Bukowski, Taccuino di un vecchio sporcaccione

 

 

'E perdendo la mia anima' riprese il vecchio 'perdi la tua. Ascolta. Io ho pietà di te. Fa' come preferisci.

Quanto a me, ho appena compiuto il mio dovere, dapprima salvando la vita a tuo fratello e poi togliendogliela, e compio adesso il mio dovere cercando di salvare la tua anima. Rifletti.

 E' una faccenda che ti riguarda. Li senti i colpi di cannone proprio in questo momento? Laggiù vi sono uomini che periscono, disperati che agonizzano, mariti che non rivedranno più le loro spose, madri che non rivedranno più il figlio, fratelli che, al pari di te, non rivedranno più il fratello.

Tu credi in Dio, nevvero? Ebbene, sappi che Dio soffre in questo momento; Dio soffre nel suo cristianissimo figlio, il re di Francia che è un bambino come il bambin Gesù che è imprigionato nella torre del Tempio; Dio soffre nella sua chiesa di Bretagna; Dio soffre nelle sue cattedrali oltraggiate, nei suoi vangeli fatti a pezzi, nei suoi conventi violati; Dio soffre nei suoi preti assassinati.

Che cosa venivamo a fare, noi, su quella nave che in questo momento perisce? Venivamo a soccorrere Dio'. Hugo, Novantatré

 

Godi Fiorenza, poi che se' sì grande 

che per mare e per terra batti l'ali,

e per lo 'nferno tuo nome si spande!

Tra li ladron trovai cinque cotali

tuoi cittadini onde mi vien vergogna,

e tu in grande orranza non ne sali.

Ma se presso al mattin del ver si sogna,

tu sentirai, di qua da picciol tempo,

di quel che Prato, non ch'altri, t'agogna.

E se già fosse, non saria per tempo.

Così foss'ei, da che pur esse dee!

ché più mi graverà, com' più m'attempo.   Dante, Inferno Canto XXVI

 

Fino a che punto abuserai ancora della nostra pazienza, o Catilina? Per quanto tempo ancora codesto tuo furore si prenderà gioco di noi? A quale limite si spingerà la sfrenata tua audacia? Non ti hanno impressionato per nulla il presidio notturno del Palatino, le pattuglie della città, i timori del popolo, il concorso di tutti gli uomini onesti, questa munitissima sede del Senato, le bocche ed i volti di questi? Non t’accorgi che i tuoi propositi erano scoperti, non ti rendi conto che la tua congiura è bloccata dalla conoscenza di tutti costoro? Pensi forse che noi ignoriamo che cosa tu abbia fatto nella scorsa notte, che cosa in quella precedente, dove tu sia stato, chi tu abbia convocato, quali suggerimenti tu abbia raccolto? Che tempi! Che costumi! Cicerone, I Catilinaria



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14 novembre 2013 4 14 /11 /novembre /2013 23:57

                    prt26687.jpg

 

Questo articolo può contenere tracce di BIM BUM ZAP SWISH KABOOM.

 

 

BUM! Bussarono di nuovo. Dudey si svegliò di soprassalto.

'Dov'è il cannone?' chiese stupidamente.  Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale

 

Per un momento Mammetta sembra sul punto di dirmi di smetterla. Ma...no! Guarda! E' pietrificata! Ipnotizzata! Oh, pifferi!...Funziona! Gli Sbalordenti SuperSaltelli degli SvitaTrilli funzionano!

Tap!

Tap!

Tippiti!

Anche Babbo Rosco mi fissa!

Anche lui ipnotizzato!

Tap!

Tap!

Batti! Gira! Tap... Ridley, ZinderZunder

 

'Io odio Pookie Tunnbaum'. Splat.

'La odio, la odio, la odio'. Splat... un altro sputo bianco alla menta colpisce il lavandino.

Splat. Freeman, La mia mamma è una bomba!

 

Lei mi guarda con occhi azzurri e spiritati.

'Di chi si tratta?' chiedo.

'Una nuova paziente, dottor Brown', dice l'infermiera. 'Viene da Neurochirurgia'.

'Salve', dico alla ragazza. 'Sono il dottor Brown'.

'Ay a ly ly ly', risponde lei. Bazell, Vedi di non morire

 

Lei gemeva e faceva AARG UG, HO AH, HA ...e allora capii che fingeva di dormire. Per cercar di salvare il suo onore di ubriacona che era vero ed autentico come quello riservato agli eroi. E io che la sbudellavo con la mia gloria demente e fasulla.

Lei FINGE di dormire e io sono un UOMO E NIENTE, OH, NIENTE PUO' FREGARMI. Bukowski, Taccuino di un vecchio sporcaccione

 

Uuuuuuhhhh! Guardatemi, sto morendo. La bufera nel portone mi urla il de profundis e io ululo con lei. Sono finito, finito. Bulgakov, Cuore di cane

 

Dog goes woof
Cat goes meow
Bird goes tweet
and mouse goes squeek

Cow goes moo
Frog goes croak
and the elephant goes toot

Ducks say quack
and fish go blub
and the seal goes ow ow ow ow ow

But theres one sound
That no one knows
What does the fox say?

 

Ring-ding-ding-ding-dingeringeding!
Gering-ding-ding-ding-dingeringeding!
Gering-ding-ding-ding-dingeringeding!
What the fox say?

 

Wa-pa-pa-pa-pa-pa-pow!
Wa-pa-pa-pa-pa-pa-pow!
Wa-pa-pa-pa-pa-pa-pow!
What the fox say?

 

Hatee-hatee-hatee-ho!
Hatee-hatee-hatee-ho!
Hatee-hatee-hatee-ho!
What the fox say?

 

Joff-tchoff-tchoffo-tchoffo-tchoff!
Tchoff-tchoff-tchoffo-tchoffo-tchoff!
Joff-tchoff-tchoffo-tchoffo-tchoff!


What the fox say?

Big blue eyes
Pointy nose
Chasing mice
and digging holes

Tiny paws
Up the hill
Suddenly youre standing still

Your fur is red
So beautiful
Like an angel in disguise

But if you meet
a friendly horse
Will you communicate by
mo-o-o-o-orse?
mo-o-o-o-orse?
mo-o-o-o-orse?

How will you speak to that
ho-o-o-o-orse?
ho-o-o-o-orse?
ho-o-o-o-orse?
What does the fox say?

 

Jacha-chacha-chacha-chow!
Chacha-chacha-chacha-chow!
Chacha-chacha-chacha-chow!
What the fox say?

 

Fraka-kaka-kaka-kaka-kow!
Fraka-kaka-kaka-kaka-kow!
Fraka-kaka-kaka-kaka-kow!
What the fox say?

 

A-hee-ahee ha-hee!
A-hee-ahee ha-hee!
A-hee-ahee ha-hee!
What the fox say?

 

A-oo-oo-oo-ooo!
Woo-oo-oo-ooo!
What does the fox say?

The secret of the fox
Ancient mystery
Somewhere deep in the woods
I know youre hiding
What is your sound?
Will we ever know?
Will always be a mystery
What do you say?

Youre my guardian angel
Hiding in the woods
What is your sound?


Wa-wa-way-do Wub-wid-bid-dum-way-do Wa-wa-way-do

 

Will we ever know?


Bay-budabud-dum-bam

 

I want to


Mama-dum-day-do

 

I want to
I want to know!


Abay-ba-da bum-bum bay-do Ylvis -The Fox (What does the Fox say?)




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14 novembre 2013 4 14 /11 /novembre /2013 21:29

                               a2788502482_10.jpg

 

Allora, in quella immensità, in quella solitudine, levando il volto reso pallido dal mattino, l'uomo che sedeva verso prua guardò fisso l'uomo che stava a poppa e gli disse: 'Io sono il fratello di quello che avete fatto fucilare'.  Hugo, Novantatré 

                                                          

Qualche secondo più tardi, le giunsero le grida di Kris. Grida orribili. Grida di terrore. R. L. Stine, Il pupazzo parlante


'Sono felice che tu sia qui con me', disse Frodo. 'Qui alla fine di ogni cosa, Sam'. Tolkien, Il signore degli anelli - il ritorno del Re


Le stelle erano di nuovo nella posizione propizia, e ciò che un culto blasfemo era venuto preparando da millenni, un gruppo di marinai l'aveva portato a termine per caso, senza volerlo: il grande Chtulhu usciva; il grande Cthulhu era uscito. Lovecraft, Il richiamo di Cthulhu


Vasilij era sulla banchina, le mani dietro la schiena.

'E' stato organizzato tutto?' La guardia annuì.

'Nessuno dei due arriverà vivo a destinazione'. Smith, Bambino 44


'Harry...tu sei un mago'. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale

 

'Ho ricevuto una lettera anonima'.

'E ti preoccupi? Io ne ho ricevute a decine!'

'Dentro c'era una fotografia'.

'Di chi?'

'Di noi due'. Matteo sente come una specie di scossa elettrica percorrergli il corpo, dalla nuca ai talloni.

'Mentre...?'

'Sì'.

'Oh, cazzo!' Camilleri, Un sabato, con gli amici

 

E caddi come corpo morto cade. Dante, Inferno Canto V

 

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11 novembre 2013 1 11 /11 /novembre /2013 21:08

"Entro certi limiti è proprio vero che meno denaro si ha, meno ci si preoccupa. Quando si hanno cento franchi, si è soggetti ai più vili timori. Quando se ne hanno solo tre si è del tutto indifferenti, perché tre franchi vi nutriranno fino a domani, e col pensiero non riuscite ad andare oltre. Siete preda della noia, ma non della paura. Pensate vagamente: 'Fra un paio di giorni morirò di fame: terribile, non è vero?'

E poi la vostra mente se ne va altrove. Una dieta a pane e margarina, entro certi limiti, è di per se stessa un calmante.

E c'è un'altra sensazione che dà grande conforto nella miseria: una sensazione che tutti quelli che sono stati poveri in canna hanno provato, credo.

E' la sensazione di sollievo, quasi di piacere, che dà il sapersi, infine, veramente allo stremo. Tante volte si è parlato di andare in rovina; ed ora eccola qui la rovina, ci si è arrivati e si è in grado di sopportarla. E questo elimina un sacco di angosce."

 

Senza un soldo a Parigi e a Londra è un libro scritto nel 1933 da George Orwell, scrittore britannico. L'autore racconta in prima persona l'esperienza della povertà, della fame e degli stenti patiti durante il suo soggiorno a Parigi e a Londra.

 

Consigliato per tutti i gusti.  

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10 novembre 2013 7 10 /11 /novembre /2013 13:41

"In quel momento Ambrosio si dolse della propria temerarietà. L'arcana solennità dell'incantesimo gli aveva fatto presagire qualcosa di straordinario, terribile. Ora attendeva, sbigottito, la comparsa dello spirito che s'era fatto annunciare da tuono e terremoto. Stravolto, si guardò attorno, aspettandosi una spaventosa apparizione la cui vista l'avrebbe fatto uscire di senno. Un brivido gli scosse il corpo: incapace di reggersi, crollò su un ginocchio.

'Viene!' esclamò Matilda gioiosa."

 

Il monaco è un romanzo scritto nel 1796 da M. G. Lewis, scrittore inglese. L'intera Madrid è rimasta affascinata dalle prediche del monaco Ambrosio; orgoglioso e superbo, egli si incamminerà presto verso la via della perdizione.

 

Consigliato per tutti i gusti.

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10 novembre 2013 7 10 /11 /novembre /2013 11:53

"Andando ogni mattino al suo lavoro, Marcovaldo passava sotto il verde d'una piazza alberata, un quadrato di giardino pubblico ritagliato in mezzo a quattro vie.

Alzava l'occhio tra le fronde degli ippocastani, dov'erano più folte e solo lasciavano dardeggiare gialli raggi nell'ombra trasparente di linfa, ed ascoltava il chiasso dei passeri stonati ed invisibili sui rami.

A lui parevano usignoli; e si diceva: 'Oh, potessi destarmi una volta al cinguettare degli uccelli e non al suono della sveglia e allo strillo del neonato Paolino e all'inveire di mia moglie Domitilla!'

oppure: 'Oh, potessi dormire qui, solo in mezzo a questo fresco verde e non nella mia stanza bassa e calda; qui, nel silenzio, non nel russare e parlare nel sonno di tutta la famiglia e correre di tram giù nella strada; qui nel buio naturale della notte, non in quello artificiale delle persiane chiuse, zebrato dal riverbero dei fanali; oh, potessi vedere foglie e cielo aprendo gli occhi!' 

Con questi pensieri tutti i giorni Marcovaldo incominciava le sue otto ore giornaliere - più gli straordinari - di manovale non qualificato."

 

Marcovaldo ovvero Le stagioni in città è una raccolta di venti novelle scritte nel 1963 da Italo Calvino, scrittore italiano. Anche in una città grigia e anonima la natura è in grado di far sentire la propria presenza: questo Marcovaldo lo sa bene; sarà proprio questa sua consapevolezza a portarlo verso una serie di disavventure... 

 

Consigliato per tutti i gusti.

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Published by Marzio - in Italo Calvino
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